Prima di partire crediamo sia importante fare qualche riflessione...

Vi chiediamo pertanto di trovare uno spazio di tempo ed un luogo appartato ed appropriato per analizzare al meglio le esperienze passate e le prospettive future. Per fare un’anamnesi del vissuto e valutare la strada migliore al fine di poterlo ricondurre lungo un solo itinerario, che passerà attraverso questa esperienza per poi sfociare in un ambito evolutivo metodologico, da contestualizzare nel servizio che ognuno ripropone in un proprio contesto personale, ma ben inserito nell’ambito dell’ideologia scout.

Partiamo quindi dai quattro punti di B.-P., che noi tutti ben conosciamo, passando attraverso quelli che sono i cardini fondamentali del nostro essere: la Legge e la Promessa.

L’analisi introspettiva non si limita a coinvolgere il aspetto intellettivo, con tutti quelli che sono gli ambiti etici ed esperienziali, bensì, pensando ad un evento di specializzazione, assimilare le conoscenze più legate al fare.

Ben sappiamo che è attraverso il "sapere", e vivendo l’esperienza del "saper fare" che arriviamo al "saper far fare", per poi giungere al "saper essere".

Gli strumenti che acquisiamo, grazie ad eventi esperienziali, offrono a noi una panoramica di vedute, sotto tutti gli aspetti, che ci consentiranno poi di partire dal "vedere", per arrivare al "giudicare" e di conseguenza "agire".

Solo quando tutto questo è in noi ci garantiamo la prontezza e la flessibilità di arrivare ad adattarci per improvvisare e raggiungere lo scopo.  

Poniamoci ora alcuni interrogativi che facciano da chiave di volta dimensionale fra la nostra comprensione contemporanea del metodo e l'aspetto più intrinseco ed insito nella prima idea di Scouting inizialmente concepita da B.-P.

·     Sono in gita sociale con un gruppo di amici del Circolo della Briscola: "Lambrusco e Culatello" e stiamo attraversando la Groenlandia a piedi. Veniamo colti alla sprovvista da una fortissima bufere di neve. Gli amici sanno che io sono un Boy Scout di lunga esperienza e sanno che me la cavo sempre e so far fronte ad ogni avversità. Quale rifugio mi appresto ad approntare?

o     Un igloo come quello degli eschimesi che ho sempre visto nei documentari di Quark.

o     Cerco il rifugio di un orso in letargo, lo scaccio… e mi ci metto io al suo posto!

o     Scavo una trincea nella neve.

o     Scavo una truna nella neve.

o     Il mio sacco a pelo mi garantisce ovunque. (Me lo ha detto il tipo del negozio. Con quel che l’ho pagato!!!)

o     Mi avvolgo nella pellicola trasparente per alimenti.

o     Io c'ho la coperta di sopravvivenza! Quella di superalluminio dallo spessore di 23 µm.

o     Dormo sottovento.

·     B.-P. dice che per dormire bene bisogna proteggersi sia sopra che sotto. Come mi devo organizzare per dormire al freddo?

o     Sacco letto

o     Un comodo pagliericcio

o     Coperta di lana di Alpaca

o     Materassino gonfiabile

o     Brandina

o     Amaca

o     Mi metto tra due fuochi a riflettore

o     Pentito per averlo scacciato chiedo all'orso di dormire abbracciato a me.

·     Il mio amico Gino, del Circolo della Briscola, si è leggermente slogato il mignolino del piede sinistro quando il ghiaccio sul quale stavamo camminando si rotto facendolo precipitare nelle gelide acque. Come posso costruire una slitta per trasportarlo?

o     Taglio la parte davanti del kayak.

o     Lo lego ad una lamiera.

o     Faccio un intreccio di rami di salice.

o     Scavo un tronco di betulla.

o     Ho rubato il Bob a mio nipotino.

o     Ho recuperato delle lastre di Eternit. Non so perché ma la buttavan via...

o     Vado alla ricerca del film "Zanna Bianca" 

·     Nel corso della nostra gita decidiamo di cucinare alla maniera dei vecchi Trappeur. Come posso accendere un fuoco e cucinare il pane quando tutto è coperto di neve?

o     Porto sempre con me una tanica di Avio.

o     Con la torcia a vento.

o     Apro la bomboletta di Gas di Petrolio Liquefatto e lo verso sulla legna.

o     Abbatto un Carpino e ne faccio tanti tanti piccoli trucioli.

o     Le unghie di orso bianco se sfregate freneticamente producono delle scintille ad altissima temperatura.

·     Qual'è l'abbigliamento più adatto per camminare in inverno con lo zaino?

o     La giacca di Nylon.

o     Il Tabarro.

o     Il poncho.

o     Una tuta fotoriflettente in Kevlar come quella che ha usato Amstrong quando è sbarcato sulla luna e sulla quale aveva fissato il Giglio scout.

·     Cosa è indispensabile nel mio equipaggiamento?

o     La torcia elettrica.

o     Il giubbotto retroriflettente.

o     Un fischietto da arbitro e uno da nostromo.

o     Una felpa molto morbida.

o     Qualcosa di nero che sta bene con tutto.

o     Una camicia a righe che mi slancia.

o     La sempre bella sciarpa di lana della nonna.

·     Se perdo la strada in mezzo alla nebbia in montagna cosa devo fare?

o     Mi metto a piangere.

o     Con calma, con molta calma, prendo carta e bussola e penso intensamente, molto intensamente.

o     Torno indietro.

o     Telefono alla mamma.

o     Lancio un bengala. (Ne porto sempre con me una dozzina e credo che dovrebbero farlo tutti)

o     Ho seminato dei sassolini per sapere come tornare indietro. (Sono furbo io!!!)

o     Ho letto la storia di Ansel e Gretel (si pronuncia così) o forse era Pollicino???

·     Sono capace di chiamare i soccorsi?

o     Mi metto ad urlare molto forte. Ma molto forte...

o     Brucio della plastica che fa molto fumo e puzza.

o     Spero che passi un aereo e richiamo l'attenzione del pilota col mio eliografo di fiducia.

o     Uso il mio fischietto ad ultrasuoni.

o     Ho lasciato detto a casa dove andavo, prima o poi qualcuno verrà a cercarmi.

o     Faccio dei segnali Morse con la lampada a gas.

 

Ci si limita in questo scritto a semplici osservazioni che, da una prima analisi potrebbero apparire come parallelamente contestualizzate, ma alla luce di una più attenta introspezione evidenziano elementi motivazionali, anche di natura progettuale, che una volta assorbiti sfociano in una prospettiva di ben più ampio respiro da riassumere in un'ottica programmatica la quale consenta di cogliere sfumature ed ombre dai risvolti non solo profetici ma esistenziali e comunque congruenti ed inseriti in attualità in perenne evoluzione.

   

Tratto da riflessioni di un dicembre qualsiasi….

Dicembre 2004

 

(Autore ignoto… meglio così).

 

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